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Il pasto equivalente


Scarti Energia e Ambiente

Il pasto equivalente è stato impiegato come indicatore, nell’ambito della sperimentazione di unità funzionali su cui basare lo sviluppo di scenari migliorativi. E’ di seguito mostrato il caso studio specifico rappresentato dall’area territoriale interna al Parco Agricolo Sud Milano, composta da un insieme di comuni della provincia di Milano nelle vicinanze di Abbiategrasso.
Le figure sottostanti mostrano nel dettaglio i comuni interessati. Essi costituiscono il 26% della superficie della provincia di Milano, con un’estensione totale di 414 km2 e una densità abitativa 597 abitanti/km2.

Focus sulla regione Lombardia, con in evidenza i comuni dell’Abbiatense.
FCE
Gli istogrammi riportati di seguito presentano i risultati della sperimentazione su indicatori e unità funzionali da impiegarsi nello sviluppo di scenari migliorativi. 42 filiere sono stata valutate sotto un profilo produttivo, energetico ed economico, attraverso l’uso dei seguenti indicatori riferiti all’unità funzionale “un pasto equivalente”: quantità di alimento (g), energia non rinnovabile consumata (MJ), prezzo all’ingrosso (€).
I risultati hanno dimostrato l'adeguatezza, nello sviluppo di scenari migliorativi, dell'unità funzionale rappresentata dal pasto equivalente, definito come massa totale degli alimenti consumati in un anno scolastico rapportata al numero dei pasti erogati in un anno scolastico. L'adozione dell’unità pasto equivalente e la contabilità di energia primaria non rinnovabile consentono di individuare all'interno della filiera generale del pasto le fasi più impattanti, quali ad esempio quelle legate al consumo di pesce, formaggi freschi e carne bovina.

Quantità, energia primaria non rinnovabile, e prezzi all'ingrosso relativi agli alimenti consumati in un pasto equivalente.
FCE
Come illustrato dalla figura sottostante, all'interno della filiera del pasto equivalente, è possibile analizzare le fasi maggiormente impattanti, quali ad esempio quella di produzione in campo e trasporto che contribuisce al consumo di 11,6 MJ di energia non rinnovabile per pasto equivalente, e quella di preparazione e cottura, responsabile invece di 9,6 MJ/pasto equivalente. Tale architettura delle informazioni consente di modificare i dati inerenti i principali passaggi di filiera di uno degli alimenti che compongono il menù e verificare qual’ è l'influenza della scelta effettuata sull’impatto ambientale complessivo legato alla produzione del pasto equivalente.

Energia primaria consumata nei principali passaggi di filiera di un pasto, correlata di informazioni che illustrano l’attuale livello di sviluppo del database di supporto al modello di valutazione (FCE).
FCE
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